Slot city (Brianza-Milano e ritorno)

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Slot machine, videopoker, roulette. Sono oltre 500mila gli “apparecchi elettronici da divertimento” legalmente installati in Italia. Davanti ai loro schermi migliaia di uomini e donne, di ogni età e ceto sociale, tutti i giorni finiscono divorati dalla febbre del gioco. Intere famiglie soggiogate da una delle più subdole dipendenze, per la gioia di uno Stato che guadagna sulla loro pelle.

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Quella del gioco d’azzardo legalizzato in Italia è una crescita esponenziale che nel 2012 ha portato alla raccolta di 44 miliardi di euro. I dati, però, non dicono tutto. Dietro le cifre ci sono storie e territori. Oltre la patologia, c’è una normalità sulla quale si concentra questa inchiesta. Partendo dalla Brianza di Consonno, città fantasma costruita negli anni Sessanta da un imprenditore, il sedicente “conte” Mario Bagno, passando per Arcore e i quartieri-cintura di Milano. Un reportage post-industriale tra capannoni costruiti con le agevolazioni della Tremonti Bis, abbandonati e oggi adibiti a sale-slot, lungo le strade e nelle fermate dei pendolari (bar, stazioni, autogrill). Una  mappa della catastrofe della “provincia  imprenditrice”, un bilancio degli investimenti artefici del  miracolo, spostati dalle piccole fabbriche alla Borsa e, infine, al comparto del gioco legalizzato”. 

2013-04-26