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  sinossi
Palermo, domenica pomeriggio, cento secondi alle cinque: il sismografo dell'osservatorio geofisico ha un sussulto, mentre fuori già si alza una lama di fumo nero.
Vent'anni dopo, un uomo guarda la sua città dalla finestra, assaporando l'aroma persistente di una sigaretta. Sulla scrivania il minuzioso lavoro di ricostruzione che sta portando a termine: la mappa di un depistaggio lungo due decenni attorno alla strage di via D'Amelio.
In un gioco di pesi e contrappesi saranno le voci dei pentiti a dominare la scena: quella dell'"orsacchiotto con le batterie" Vincenzo Scarantino in primis, sulle cui dichiarazioni verranno istruiti i processi; e quella di Gaspare Spatuzza poi, il collaboratore che ha rimesso in discussione le sicurezze acquisite in tanti anni di indagine.
Una ricerca di verità e giustizia che condurrà il protagonista a muoversi tra mille piste e sentieri intricati, sino a culminare in un incontro che, alla fine, gli regalerà una nuova prospettiva sulla strage, aiutandolo a mitigare il senso di sconcerto e impotenza.