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titolo: Antonino Caponnetto
(Non è finito tutto)
autore: L. Salici L. Ferrara
collana: Libeccio
pagine: 152
isbn: 9788895731544
prezzo: € 15
extra
rassegna stampa
sinossi
Palermo, luglio 1992. Sono i giorni della strage di via D'Amelio. "È finito tutto" dice uno
scosso Antonino Caponnetto a un giornalista, uscendo dall'obitorio dopo l'ultimo saluto a
Paolo Borsellino. Il giudice in pensione, padre del pool antimafia, è l'ambasciatore di
un'Italia che non ha più uomini presentabili. "Chi ci difende ora? Dov'è lo Stato?", gli chiedono
le persone. Le stesse domande sentite due mesi prima in occasione della morte di
Giovanni Falcone.
L'ex Capo Ufficio Istruzione è il simbolo di una città, di un Paese, che si rialza dall'ennesimo
schiaffo. Il rammarico per quella frase detta in un momento di sconforto è un motivo
in più per farsi coraggio, per riprendere le forze e la speranza, e lavorare sul cambiamento
culturale e sulla lotta alla mafia. È l'inizio della primavera palermitana.
Nella sua "preghiera laica", al funerale di Borsellino, c'è il progetto dei dieci anni seguenti:
Caponnetto diventa il primo rappresentante della società civile, gira l'Italia per
testimoniare nelle scuole la sua esperienza e portare avanti le idee dei magistrati uccisi
dalla mafia.