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  sinossi
La storia d'amore poco convenzionale tra Carlo, un ragazzo di 26 anni affetto da una rara e singolare patologia cardiaca, e Maria Sole, bellissima e misteriosa studentessa spagnola a Roma per una borsa di studio. Il viaggio a La Gomera, paradiso vulcanico nelle Canarie, segna per Carlo la scoperta di una realtà straordinaria, catapultando un "eterno sfigato" in una esplosiva avventura, fatta di inseguimenti, sparatorie, imbarcazioni da crociera, sullo sfondo di una infuocata passione. E' una storia d'amore, di cose dette e non dette, dove la fantasia lascia spazio alle emozioni, di una avventura fantasticamente folle, soprattutto interiore.


  assaggio
La parte costiera di questa isola era ricca di scogliere a picco di colore scuro. Su queste ultime si sviluppava una rigogliosa foresta tropicale anche se al centro dell'isola dovevano esserci delle zone desertiche. L'entrata al porto era stretta e impervia e il traghetto si fermò per far passare una barca a vela bialbero, stupenda, completamente lavorata in legno e con le vele spiegate anche se si trovava all'interno del porto. Doveva essere un marinaio esperto quello al timone e anche abbastanza conosciuto perché il traghetto su cui mi trovavo lo salutò con la classica sirena marina dal suono sordo e fastidioso. Attraccammo al porto dando delle leggere botte alla banchina.
Alcuni ragazzi tirarono le corde di attracco e aiutarono a tirare giù il ponte per far passare i passeggeri, anche se in realtà l'unico ero io. Non potevo immaginare che quel posto, la casa di Maria Sole, l'isola dove viveva, fosse così piccola. Ero abituato a vivere a Roma, una metropoli così grande, così caotica e così dispersiva che il confronto mi sembrava incredibile.
Appena misi piede sull'isola provai un senso di nausea; doveva essere l'effetto dell'aereo e della nave messi insieme. Credo che anche l'emozione di rivedere la mia donna fosse fonte di nervosismo e di instabilità. Sulle banchine del porto c'era poca gente, alcuni pescatori erano concentrati a ripiegare le reti della battuta mattutina, altre persone parlavano davanti un piccolo bar e un gruppo di donne era seduto su delle strane sedie di paglia e mi fissava attentamente.
Mi sarei aspettato più un'accoglienza stile Hawaii con qualche amazzone che mi ponesse delle ghirlande di fiori al collo. Niente di tutto ciò. Ero solo, osservato e senza avere la benché minima idea di dove fosse la casa di Maria Sole. Mi indirizzai verso il bar e passai davanti ad una barca a motore. Era alta e ben tenuta e aveva delle canne da pesca posizionate dentro dei cilindri metallici. Sopra il ponte c'era un ragazzo dai capelli neri e lunghi che lanciò una secchiata d'acqua.