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  Il punto su Freedom Park
Marco Bianchi Merisi, il tuo A fior di pelle, giunto ormai alla terza ristampa, continua a contribuire devolvendo il 50% del prezzo di copertina al progetto Una scuola per i bambini di Freedom Park. Dal 1995 un gruppo di volontari si occupa delle cure medico-sanitarie per una popolazione di 25.000 persone. Freedom Park, in Sudafrica, non è servito da nessun tipo di servizio, non ci sono fognature o elettricità, non c'è acqua potabile o servizi scolastico-sanitari. Solo il lavoro dei volontari permette a queste persone di essere seguite con dignità e dedizione.

Cinque anni fa alcuni volontari hanno cominciato a studiare un progetto educativo per gli oltre mille bambini di Freedom Park. Negli anni hanno allestito container che utilizzano come aule nelle quali, a turno, i piccoli partecipano alle lezioni per un'istruzione di base. Il progetto di beneficenza legato al tuo libro intende raccogliere i fondi necessari a costruire uno spazio multifunzionale all'interno di Freedom Park, una struttura che diventerà l'anima portante dell'intero campo, vero ed unico punto di aggregazione, istruzione e cure per centinaia di donne, uomini, bambini e bambine.

Marco, come sono cambiate le cose a Freedom Park negli ultimi anni?

Purtroppo le condizioni di disagio sociale tendono a conservarsi nel tempo quasi intatte, e Freedom Park non fa eccezione. l'evoluzione è stata minima se non fosse per il fatto che alcuni ragazzi ora seguono con piu assiduità i programmi anche educativi dei volontari. il nostro impegno, mio come autore, della Round Robin come casa editrice, e di tutti coloro che hanno acquistato il libro è quello di fornire questo villaggio di un luogo che manca, un punto di ritrovo e di crescita. Sicuramente va sottolineato che ormai l'integrazione tra i volontari e gli abitanti del villaggio è quasi del tutto organica e quindi funzionale, si, questo forse è il più importante cambiamento degli ultimi anni che aprirà la strada al futuro.

A che punto siamo arrivati e quanto lavoro ancora rimane da svolgere per la realizzazione non solo della scuola ma di un ambiente capace di rendere dignitosa l'esistenza di tutti gli abitanti del villaggio di Freedom Park?

Siamo in attesa del riconoscimento della scuola da parte del dipartimento dell'educazione. Lo scorso novembre mi sono recato a Freedom Park per definire i vari e diversi ruoli che permetteranno il funzionamento della struttura. Noi saremo i finanziatori, la diocesi si occuperà della gestione ordinaria e straordinaria, mentre il dipartimento dell'educazione si occuperà di pagare i docenti e rilasciare diplomi e attestati validi in tutto il paese. Questi gli accordi ultimi che sono vincolanti per tutte le figure impegnate in questo progetto benefico. invece rimane ancora decisamente prematuro parlare di vero e proprio cambiamento delle loro condizioni generali e sociali. ma i soldi li abbiamo raccolti con fatica e dedizione e se tutto procederà come ci è stato assicurato i bambini di Freedom Park avranno presto la loro scuola.

Passando al tuo libro, come è scaturito in te l'impulso di raccontarci attraverso le parole di Simone il viaggio di Patrizio, la scoperta della dolorosa e toccante realtà percepita tra Sudafrica e Zimbabwe?

Credo che ognuno di noi abbia un dovere, quello di ascoltare se stesso e gli altri. Ecco, la mia ricerca si è addentrata in alcuni meandri del cuore, e da li il dolore iniziale del racconto, per poi svilupparsi in amicizia, amore e speranza. Simone infatti è un testimone silente ed incosciente che realizzerà solo in un secondo momento di essere stato tale. questo spesso è accaduto anche nella mia vita, vivere cose che avrei compreso successivamente, Simone può rappresentare un poco tutti noi.

Quanto c'è di tuo in tutto questo, anche se la domanda non è da un punto di vista critico pertinente, in che misura possiamo considerare il viaggio di Patrizio il tuo viaggio?

Credo invece sia molto pertinente. il viaggio di patrizio è anche il mio viaggio interiore (e per mio intendo quello di un ragazzo come tantissimi altri), verso le fragilità, difficoltà e incomprensioni della vita. Patrizio è un mix di anime che spesso ho incontrato, e che ho cercato di fare mie carpendo sfumature con le quali poi ho cercato di modificare le mie brutture. si, forse patrizio potrei essere io.