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titolo:
A fior di pelle
(1072 ore in Africa)
autore:
Marco Bianchi Merisi
collana:
Parole in viaggio
pagine:
122
isbn:
9788895731018
prezzo:
€ 8
scheda
extra
Pari Opportunità: Partire dalla scuola ...
PARI OPPORTUNITA'. Partire dalla scuola per favorire crescita e sviluppo della cultura del rispetto e delle pari opportunità. La sfida delle Consigliere di Parità di Roma
Africa è fuoco/che arde arrabbiato come solo un oppresso può fare/è sapere di lottare inutilmente/perché ci sarà sempre un padrone/E' veder morire ogni giorno uomini/E' veder morire ogni giorno donne/E' veder morire ogni giorno bambini/E' morire ogni giorno senza mai riuscire a resuscitare/E' alzarsi la mattina sapendo di non potere affrontare le sfide quotidiane/ E' arrivare alla sera avendo aggiunto semplicemente ventiquattro ore in più sulla tabella di marcia della propria vita.
Africa è aria/ una violenta tramontana che penetra le ossa/che blocca e trascina il cuore in luoghi dell'anima sconosciuti/ E' ossigeno che fa capire cosa vuol dire respirare. Africa è terra/dura, forte, nera!/ Fertile ma improduttiva/ ricca ma solo per chi già possiede qualcosa.
Africa è acqua/un'onda impetuosa che travolge:con i suoi sorrisi/i suoi valori/ la sua materiale povertà/ Un fiume di odori/di suoni/ di colori/ che sfocia in un oceano colpevolmente silenzioso. Africa è non arrendersi/Africa è VITA!
Questa poesia di Emanuele Pozzi (V^ F Liceo Scientifico G.Peano),
Africa è...
, che ha vinto il primo premio per la sezione poesia ragazzi, è una delle quattro opere (scelte tra una rosa finale di oltre trenta tra poesie, racconti, temi, articoli, e brevi inchieste) vincitrici del concorso promosso dalle Consigliere di Parità della Provincia di Roma, Francesca Bagni Cipriani e Daniela Belotti,
"L'albero delle opportunità"
, dedicato alle studentesse e agli studenti delle scuole superiori della Provincia di Roma, che venerdì scorso si sono ritrovati/e in circa 300 nella Basilica di Santa Maria ad Martyres-Pantheon di Roma, dove si è svolta la cerimonia di premiazione del concorso che, a partire dal romanzo di Marco Bianchi Merisi,
A fior di pelle
, invitava a esprimersi su concetti quali l'uguaglianza, la giustizia, la diversità culturale, la differenza tra uomini e donne. Forte l'adesione ai temi proposti dal concorso anche da parte degli altri 3 vincitori (in totale due ragazze e due ragazzi): Valeria Volanti Istituto Statale "Leonardo da Vinci" III E, per il racconto breve
Yusuf
, primo premio poesia ragazze (La forza espressiva dell'incipit spinge immediatamente il lettore nel flusso narrativo di questo originale racconto. E lo coinvolge emotivamente. Le frasi corte, l'uso della punteggiatura incalzano il lettore e lo fanno riflettere sull'angosciante sensazione di "essere altro". Ed è proprio dalle parole che scaturisce un forte dolore interiore. Un dolore, penetrante e tagliente, che scompare, senza retorica, nella parola "amico"), Eleonora Buono Istituto d'Arte "Roma 2", poesia
Dare vita
, primo premio prosa ragazze (Il lato oscuro dell'Africa: le vittime, l'impossibilita di spiegarne l'orrore, le malattie e la fame. Sono le immagini rievocate dagli incisivi versi di questa poesia: versi di denuncia sociale e civile, di denuncia dell'indifferenza. Versi che restano nella memoria e che spingono a riflettere), Filippo Sapienza Liceo Scientifico Statale "Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II", classe II B, racconto
A Patrizio
(Un elaborato originale che, con un linguaggio vivo e diretto, racconta, attraverso il ricordo, dolori e speranze africane. La traccia originale è stata rielaborata, con grande sensibilità e capacità interpretativa, in un racconto che va oltre la storia, sconfinando nella realtà) è il vincitore del primo premio prosa
ragazzi
.
Per
Africa e'...
la motivazione infine è la seguente: "Aria, acqua terra e fuoco. Sono i quattro elementi della terra, i quattro elementi dell'Africa, ma anche i quattro elementi con i quali il giovane autore sembra aver composto questa poesia.
Dopo un inizio scritto con il fuoco - forte, negativo, che sa di morte - le strofe scorrono dinamiche attraverso i quattro elementi fino a sfociare in una visione finale di speranza e, appunto, di "vita". Attraverso una costruzione poetica spesso semplice ma originale, molte delle opere che hanno partecipato al concorso (giudizio confermato anche dall'ascolto dei commenti in occasione della premiazione) risultano venate di un pessimismo aperto al confronto e alla salvezza che spesso giunge frettolosamente in conclusioni che, anche se poco meditate, testimoniano lo sforzo emotivo degli allievi che hanno capito il senso della traccia ispiratrice del concorso, centrandone le tematiche senza banalità.
Una grande soddisfazione per le Consigliere, sorprese dall'inaspettato successo, testimoniato dai numeri: 1.080 i volumi di Merisi distribuiti nelle scuole, 200 le scuole della Provincia invitate a partecipare, 30 quelle che hanno aderito e 21 quelle che hanno inviato gli elaborati, in totale 235 presi in esame dalle due giurie, tecniche e d'onore, composte da Francesca Brezzi, docente di filosofia morale presso l'Univerisità degli Studi Roma 3 e delegata del Rettore per le pari opportunità; Fabio Campus, sceneggiatore; Caterina Giardinelli, direttora dell'agenzia di stampa Delt@news, Daniela Grandi, giornalista di La7; Monsignore Daniele Micheletti, rettore della Basilica di Santa Maria ad Martyres-Pantheon di Roma; Luigi Politano, Round Robin editore; Vincenzo Vita, Assessore alle Politiche Culturali della Provincia di Roma (
uscente
).
Scegliere i finalisti/e non è stato facile, perchè gli elaborati (anche quelli della Scuola Media Piva, che non partecipava al concorso, ma che è stata premiata per l' intelligente lavoro collettivo, frutto di un impegno non comune per la notevole capacità di approfondimento. È stato particolarmente apprezzato dalla giuria per la sottesa ricerca, l'originalità espressiva, la non richiesta elaborazione), hanno sorpreso per il buon esercizio di analisi e composizione, in cui i temi scorrono fluidi alla lettura, rivelando buona capacitá di sintesi nel centrare le tematiche in modo esenziale, a volte sotto forma di domande aperte, ma è stata la prosa poetica a rafforzare le posizioni delle/dei giovani autrici/autori, amplificando la capacità di coinvolgere il lettore, la lettrice. Premio speciale anche all'Istituto di Istruzione Superiore Piaget, con la stessa motivazione, per aver prodotto un originale tazebao.
Il lavoro ha detto Francesca Bagni Cipriani, è stato tremendamente faticoso e ha richiesto molto impegno soprattutto nella fase di selezione, ma forte è stata anche la soddisfazione per l'entusiasmo, oltre ogni previsione, con cui hanno risposto studenti e studentesse esponendo le loro idee innovative e la loro forte potenzialità comunicativa. L'esito positivo dell'iniziativa - ha continuato la Consigliera Cipriani - conferma ancora una volta come la scuola sia il luogo privilegiato per favorire crescita e sviluppo della cultura del rispetto e delle pari opportunità.
Sulla scuola, d'altra parte, le Consigliere lavorano da sempre, applicando una prima linea d'azione in collaborazione con i centri per l'impiego, sul tema della discriminazione e della lotta agli stereotipi di genere e nel mondo nel lavoro, ha ricordato Daniela Belotti sottolineando come questo in particolare sia il loro campo d'intervento primario.
Altro intervento, in fase di avvio con Solidea (Istituzione di genere femminile e solidarietà della Provincia di Roma, e rivolta alle donne di Roma e Provincia che si occupa di sviluppare gli interventi di sostegno a donne oggetto di violenza o in condizione di disagio), riguarda il problema della violenza alle donne e la promozione di una cultura della tolleranza, dell'accoglienza e del confronto, e mira anche a combattere le forme di bullismo nelle scuole.
Progetti che testimoniamo l'impegno delle Consigliere nel mettere in pratica quanto per anni è stato ribadito, e cioè che la cultura si cambia a cominciare dalle scuole, partendo dal basso, in pratica, e per questo l'impegno va nella direzione di altre edizioni dei progetti avviati, conclusi o in fase di avvio.
Intanto oggi c'è la soddisfazione per il buon esito di una lodevole iniziativa di solidarietà che contribuirà, grazie ai proventi della pubblicazione (con la casa editrice Round Robin che ha pubblicato il libro di Merisi) dei componimenti dei 32 finalisti, alla costruzione di un centro polifunzionale scolastico-sanitario a Freedom Park, villaggio situato nella Provincia Nord-Ovest del Sud Africa, dove attualmente esiste un accampamento spontaneo di circa 25.000 persone privo di qualsiasi struttura medico-sanitaria e scolastica. Se in quel luogo, diventato un luogo dell'anima per il responsabile del progetto, l'autore di A fior di pelle - che la Consigliera Belotti ha ringraziato per il suo generoso mettersi a disposizione per il buon esito del concorso - si riuscirà a costruire la scuola per mille bambini bambine, sarà merito anche del lavoro delle Consigliere di Parità, che, dal piccolo seme gettato simbolicamente nel deserto dell'indifferenza, potranno veder crescere un grande albero, l'albero appunto, delle opportunità per tutte le giovani generazioni. Un ringraziamento speciale ai due sostenitori dell'iniziativa - i cui fondi saranno interamente devoluti al progetto "Una scuola per i bambini e le bambine di Freedom Park" - Il Dopolavoro Ferroviario di Roma, nella persona del Presidente Walter Tufo, e per ADF costruzioni e impianti, Sara D'Agostino.
(Delt@ Anno VI°, N. 74 del 31 Marzo 2008)
Commissione Pari Opportunità