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titolo: E di sorpresa abbiamo 40 anni
(Ora solo io ora)
autore: Francesco Sapone
collana: Fari
pagine: 120
isbn: 8890148063
prezzo: € 8
scheda
rassegna stampa
autore
l'intervista
Com'è nato questo libro?
È nato per essere una biografia musicale, poi è diventato qualcos'altro.
Quarantenni che si ritrovano tali all'improvviso e che per questo soffrono di un totale senso di disadattamento. Capita al protagonista della storia, trovatosi con una laurea in mano e un futuro che lo spaventa. Un libro generazionale dunque?
Detta così mette un po' paura... può darsi, non sta a me dirlo. In effetti ho pensato a questa cosa soprattutto in relazione ad alcune canzoni dei Casino, per alcuni versi davvero generazionali. Diciamo che il libro contiene anche delle riflessioni sulla mia storia personale e sulla mia generazione.
Un po' romanzo, un po' biografia, un po' diario. Un libro dal genere indefinibile...
Sì. In effetti ho difficoltà anche io a definirlo. È venuto così, come si suole dire, si è scritto da solo. Spero che riesca comunque a farsi leggere o magari a farsi ascoltare, l'ideale sarebbe leggerlo con il sottofondo delle canzoni e dei gruppi che cito. Del resto, è concepito come se fosse un disco. Periodi e pensieri contenuti in tracce più che in capitoli.
Perché i Casino Royale?
Perché ai loro inizi li vedevo così distanti, così internazionali... poi sono diventati davvero un gruppo seminale per la musica italiana e si sono comunque sempre distinti dagli altri. Perché ho avuto la fortuna di conoscerli e mi hanno consentito l'accesso diretto alla loro musica, alle loro storie, al mondo Royale. Con alcune canzoni poi mi hanno suscitato emozioni intense, fotografando davvero periodi importanti della mia generazione. Una sorta di life style più che una semplice band.
La storia sembra procedere su un doppio binario. Da una parte la vita "normale" delle persone, dall'altra quella "artistica" dei personaggi. Il bello però è che spesso i due binari s'intrecciano...
Sì, proprio in virtù di quel processo di identificazione di cui stavo parlando, i testi delle canzoni sono diventate la mia realtà del tempo, e quella di altri, e quindi anche le storie personali, non sempre felici, si sono intersecate. Come ha detto Alioscia, spesso tra amici si parla più di cose difficili che di successi e poi il rapporto umano è restato tale anche nei momenti delicati e fuori dalle scene.
E poi ci sono i magnifici anni a cavallo tra gli Ottanta e i Novanta con tutti i loro vizi, limiti e virtù...
Soltanto accennati gli '80, ho parlato più che altro di alcuni riferimenti culturali di quegli anni. Al sud era difficile parlare e vivere di realtà antagoniste, si guardava a Cosenza, centro più grande, con ammirazione. Il punk, altre storie venivano tutte da lì. Alla fine di quegli anni e all'inzio dei '90, quindi prima di tangentopoli, credo si sia creata quella forbice tra alcuni miei coetanei che ha portato alcuni a svoltare ed altri come me a scegliere percorsi diversi. Ma resta pur sempre un'analisi accennata e personale. Mi interessava di più ricreare le atmosfere sociali di quei tempi per contestualizzare la storia e la musica in essa contenuta.
Come mai l'idea di pubblicare il tuo libro con una piccola casa editrice come la Round Robin?
In primis perché la Round Robin ha creduto in questo piccolo progetto, poi le realtà indipendenti sono più genuine ed estremamente professionali. Inoltre, ho apprezzato molto le altre pubblicazioni della round robin, conosco la passione che ci mette dentro, e quindi possiamo parlare di una vera e propria scelta di campo.