L'impero del goal (Soldi&Scommesse: così il pallone è finito nella rete)

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Quando miliardi di tifosi seguiranno la Coppa del  Mondo in Brasile, mentrela FIFA proverà a nascondere una storia imbarazzante: quella di un’organizzazione asiatica che ha messo le mani sul calcio italiano, europeo e sudamericano, manipolando migliaia di partite. Un sistema svelato da un pentito arrestato in Finlandia, nella città di Babbo Natale.

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Il 12 giugno 2014 il calcio tornerà a casa. Non in Brasile, a Rio de Janeiro, per i Mondiali. Ma a Sengkang, nella lussuosa villa di un uomo d’affari, a un’ora da Singapore, dove parte questa storia che la Fifa sta cercando di nascondere: è il calcio delle scommesse clandestine, delle partite truccate, di un’organizzazione internazionale con un fatturato di 90 miliardi di dollari l’anno, capace persino di organizzare partite ufficiali con figuranti al posto dei giocatori e di “indovinare”, come ai Mondiali 2006, i risultati esatti di tre partite: Italia-Ghana, Italia-Ucraina e Brasile-Ghana. In Brasile ci saranno Neymar e Messi, a Singapore Tan Seet Eng, detto Danaghblur, Dan che vede rosso, secondo l’Interpol il capo dell’organizzazione. Dan è stato scoperto il giorno in cui, nel febbraio 2011 a Rovaniemi, nel Circolo Polare Artico, la città di Babbo Natale, viene arrestato Wilson Raj Perumal, l’ex socio. Nel suo pc, gli investigatori trovano qualcosa di inquietante: un elenco con migliaia di partite internazionali, in Europa, Sudamerica, Africa, Canada, America del Nord, dai campionati dell’est alla Bundesliga, dalla serie A alla Lega Pro italiana. Tutte pilotate.

2014-05-20